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Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia


L'Archivio Nazionale del Film di Famiglia, fondato e gestito a Bologna dall'Associazione Home Movies, nasce con l’obiettivo di salvare e trasmettere un patrimonio audiovisivo nascosto e inaccessibile. Dal 2002 Home Movies raccoglie infatti le pellicole cinematografiche conservate dalle famiglie italiane, prendendosi cura dei veri e propri archivi filmici che esse custodiscono. Col tempo è stato allargato il raggio d’interesse e azione di Home Movies, includendo nell’attività di recupero anche gli archivi audiovisivi in possesso di soggetti diversi come scuole, parrocchie, associazioni, istituti, ecc.

L’Archivio Nazionale del Film di Famiglia è la prima struttura italiana dedicata alla conservazione e alla valorizzazione di questo ricchissimo patrimonio audiovisivo, inedito, proveniente quasi esclusivamente dall’ambito familiare e da contesti non professionali, fino a poco tempo fa erroneamente considerato di minore importanza, e ora progressivamente riscoperto. Home Movies, inoltre, è l’unica organizzazione che svolge attività di ricerca e raccolta dei materiali filmici su tutto il territorio nazionale e che può garantire la conservazione dei documenti audiovisivi originali in locali adeguatamente attrezzati.

L’Archivio porta dunque alla luce, rendendolo pubblico, un patrimonio nascosto altrimenti destinato alla dispersione e all'oblio. Ne fanno parte i film di famiglia, ma anche documentari e film di finzione, spesso realizzati da abili cineamatori, le opere di cineasti sperimentali e indipendenti, i film scientifici, ecc.. Si tratta di pellicole che mostrano la vita quotidiana delle persone e che documentano visivamente il paesaggio, il tempo libero, il lavoro, i viaggi, i momenti privati, i riti collettivi, gli eventi pubblici.

Home Movies dedica inoltre particolare cura a tutta quella serie di processi che rendono questi audiovisivi realmente accessibili e interpretabili: attraverso professionalità altamente specializzate, viene infatti effettuato un circostanziato lavoro di catalogazione, descrizione e contestualizzazione storica del materiale.

L’Archivio, la cui sede è presso Istituto per la storia e le memorie del Novecento Parri E-R, custodisce a oggi circa 20.000 elementi, quasi tutti su supporti originali: pellicole in formato ridotto (8mm, super8, 16mm, 9,5mm Pathè Baby) girate prevalentemente tra gli anni Venti e gli anni Ottanta del Novecento. A ciò si aggiunge un’esigua quantità di pellicole 35mm, e, in misura crescente, di audiovisivi su supporti magnetici video e audio. Si tratta di circa 5.000 ore di materiale audiovisivo proveniente da tutta Italia. Materiali che soprattutto le famiglie, ma anche altri soggetti, hanno conservato per anni nei cassetti, negli armadi, nelle soffitte e nelle cantine e che racchiudono un patrimonio documentale di notevole interesse storico e sociale. Gli avvenimenti registrati sono molto diversi tra di loro, dalla celebrazione della vita familiare in tutti i suoi aspetti più rituali alla documentazione del tempo libero e delle attività lavorative, dagli eventi pubblici alla trasformazione del paesaggio.

Nel 2011 l’Archivio Nazionale del Film di Famiglia è stato dichiarato dal “archivio d’interesse storico particolarmente importante” dalla Soprintendenza archivistica per l’Emilia Romagna.


Vite filmate dall’Archivio Nazionale del Film di Famiglia

Il progetto, finanziato dalla Direzione Generale degli Archivi sulla base di apposite convenzioni di ricerca, propone l’esplorazione di alcuni dei fondi conservati presso l’Archivio Nazionale dei Film di Famiglia, particolarmente emblematici per la loro capacità di rappresentare alcune storie familiari e di documentare quadri sociali, momenti di vita quotidiana, aspetti del costume e della mentalità dei decenni centrali del Novecento
Il montaggio e l’edizione video sono stati realizzati con il software Klynt, una piattaforma che che permette all’utente di consultare i fondi filmici secondo una modalità innovativa e interattiva, seguendo la loro successione cronologica oppure costruendo percorsi alternativi tramite le funzionalità del menu. I videoclips digitali restituiscono un’ampia selezione delle sequenze conservate all’interno di cinque fondi qui presentati e sono accompagnati da brevi testi, inseriti nei titoli, nelle didascalie o sovrapposti alle immagini, che introducono, contestualizzano e danno indicazioni precise sulle persone, sui luoghi e sulle situazioni. Le informazioni sono state raccolte attraverso un accurato lavoro di ricerca e documentazione svolto nel corso della catalogazione di ciascuno dei fondi.

Risorse
Fondo filmico Agostino Quaranta
Fondo filmico Toti Dallos
Fondo filmico Angelo Selleri
Fondo filmico Nicolò La Colla
Fondo filmico Lombardi